|
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
|
|
|
| L'isola Gallinara |
|
|
| L'isola Gallinara deve il suo nome alle galline selvatiche cha la popolavano. Rifugio fra il 356 e il 360 di San Martino di Tous, in fuga da Milano per sottrarsi alle persecuzioni ariane, fu sede di una comunitą di monaci, di probabile osservanza orientale e, in seguito, di Benedettini. Il monastero estese la sua influenza su tutta la Rivera di Ponente e, nel sec. XI, in Provenza e Catalogna. Ma durante i secoli XIII e XIV, l'Abbazia andņ progressivamente decadendo, finchč, con l'estinzione della vita monastica, passņ in commenda e nel 1842 fu venduta a privati. Oggi l'isola conserva ancora i resti del monastero, il torrione cinquecentesco, parte del sistema di avvistamento e di difesa, e la chiesetta neogotica. L'isola per la rara vegetazione mediterranea e per il suo incontaminato ambiente, č parco naturale.
|
|
|
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
|
|
|
 |